tutti gli spettacoli ed eventi
5>10 anni >
- giovedì 19 e venerdì 20 novembre 2026, ore 10,00
- sabato 21 novembre 2026, ore 11,00
- domenica 22 novembre 2026, ore 11,00
Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele, da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per tessere magicamente, con l’arte di un ragno, il vestito per andare al ballo.
La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna.
Sogna di andare al ballo, di uscire da quell’inferno dove ha perso tutto: la madre, l’amore del padre, la spensieratezza e l’agio in cui viveva, persino il nome.
Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata e dimenticata, da quelle terribili sorellastre che la costringono a sottostare ad ogni loro volere, secondo le regole del sempiterno bullismo, che come in ogni epoca, ruba ciò che non ha, sfruttandolo e umiliandolo.
E Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare. Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza.
Ed è tra la cenere in cui vive che, con l’aiuto della madre-fata, riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere.
Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo vestito.
Cenerentola andrà al ballo: per lei ricomincia una nuova vita che le renderà giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata.
Cenerentola è la fiaba più diffusa nel mondo. Ne esistono infinite versioni, la più antica sembra essere quella cinese. Questa ricchezza è stata stimolo di suggestioni che hanno contribuito molto alla traduzione drammaturgica e registica.
Tecnica utilizzata:
I TEATRINI
NELLA CENERE (Cendrillon)
uno spettacolo di Giovanna Facciolo liberamente ispirato a Cenerentola
drammaturgia e regia Giovanna Facciolo
con Adele Amato de Serpis, Valentina Carbonara, Cristina Messere
scene di Roberto Crea
costumi di Elena Cavaliere e Stefania Virguti
luci Paco Summonte – audio Francesco Rispoli
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
Prevendite:
www.azzuroservice.net e relativi punti vendita (con diritti di prevendita)
Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
visualizza e scarica la brochure per le scuole qui
Come arrivare:
– con auto ingresso consigliato da Via Terracina n.197, Quick Parking
– ingresso pedonale viale Usodimare
Social:
FB/ teatrodeipiccolinapoli
5>10 anni >
- giovedì 19 e venerdì 20 novembre 2026, ore 10,00
- sabato 21 novembre 2026, ore 11,00
- domenica 22 novembre 2026, ore 11,00
Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele, da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per tessere magicamente, con l’arte di un ragno, il vestito per andare al ballo.
La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna.
Sogna di andare al ballo, di uscire da quell’inferno dove ha perso tutto: la madre, l’amore del padre, la spensieratezza e l’agio in cui viveva, persino il nome.
Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata e dimenticata, da quelle terribili sorellastre che la costringono a sottostare ad ogni loro volere, secondo le regole del sempiterno bullismo, che come in ogni epoca, ruba ciò che non ha, sfruttandolo e umiliandolo.
E Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare. Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza.
Ed è tra la cenere in cui vive che, con l’aiuto della madre-fata, riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere.
Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo vestito.
Cenerentola andrà al ballo: per lei ricomincia una nuova vita che le renderà giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata.
Cenerentola è la fiaba più diffusa nel mondo. Ne esistono infinite versioni, la più antica sembra essere quella cinese. Questa ricchezza è stata stimolo di suggestioni che hanno contribuito molto alla traduzione drammaturgica e registica.
Tecnica utilizzata:
I TEATRINI
NELLA CENERE (Cendrillon)
uno spettacolo di Giovanna Facciolo liberamente ispirato a Cenerentola
drammaturgia e regia Giovanna Facciolo
con Adele Amato de Serpis, Valentina Carbonara, Cristina Messere
scene di Roberto Crea
costumi di Elena Cavaliere e Stefania Virguti
luci Paco Summonte – audio Francesco Rispoli
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
Prevendite:
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Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
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– con auto ingresso consigliato da Via Terracina n.197, Quick Parking
– ingresso pedonale viale Usodimare
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>dai 3 anni
- venerdì 11 dicembre 2026, ore 10,00
- sabato 12 dicembre 2026, ore 11,00
Divertente spettacolo d’ambientazione natalizia, con i personaggi caratteristici noti a tutti i bambini: Babbo Natale, la Befana, il folletto tuttofare e la renna. Pretesto della storia è la gran confusione che regna, il giorno della vigilia, nell’ufficio di Babbo Natale, indaffarato a concludere la stesura della lista dei doni da consegnare, smistando la posta con la collaborazione del suo aiutante, il folletto Trock. In tutta questa confusione, viene smarrita la lista dei doni, e così, la consegna dei regali rischia di essere pregiudicata. Babbo Natale indaga: i suoi sospetti, naturalmente, ricadono su Trock, Alfredo e la Befana. Il finale inaspettato prelude il lieto fine, in perfetta armonia con lo spirito natalizio.
Un’avventura notturna magica e appassionante, che vede l’umano e l’inanimato confrontarsi a tal punto da rendere sfumato il confine che li separa e che, anche per questo, viene resa in scena attraverso l’interazione di attori, sagome colorate e ombre.
LA MANSARDA TEATRO DELL’ORCO
BABBO NATALE E IL MISTERO DELLA LISTA SCOMPARSA
con Paola Maddalena, Antonio Vitale, Martina Bertè, Mariano Massa
drammaturgia Roberta Sandias
regia Maurizio Azzurro
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
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Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
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>dai 3 anni
- domenica 3 gennaio 2027, ore 11,00
Riusciranno i giocattoli della bottega della signora Befana ad impedire di essere venduti e non regalati come tutti gli anni?
La notizia arriva come un terremoto, da sempre la signora Befana i giocattoli li regala a chi non può permetterselo.
Le cose purtroppo sembrano mettersi davvero male.
L’amicizia, l’amore, il sogno di un mondo libero dalla schiavitù del denaro, riusciranno a sconfiggere il cattivo approfittatore di turno, così la Signora Befana riprenderà a volare libera sui tetti di tutti i bambini del mondo.
Lo spettacolo, costruito su un divertente intreccio di personaggi grotteschi e fantastici, ripropone per grandi linee la meravigliosa storia scritta da Gianni Rodari, da lodare per tanti motivi ma soprattutto per la sua grande attualità, dove i valori universali della solidarietà, dell’amicizia, dell’amore per la libertà, vengono affidati e difesi da dei semplici giocattoli di legno e da una bambina povera, che insieme sono disposti a tutto pur di affermare il valore più importante per loro: donare solo per amore e non per danaro.
TEATRO BERTOLT BRECHT
LA RIVOLTA DEI GIOCATTOLI
liberamente ispirato a LA FRECCIA AZZURRA di Gianni Rodari
con Peter Ercolano, Maurizio Stammati, Sara Petrone, Chiara Laudani,
Anna Maggiacomo, Rinaldo Di Marco
regia di Maurizio Stammati
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
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>dai 3 anni
- domenica 3 gennaio 2027, ore 11,00
L’ispirazione per lo spettacolo nasce dalla visione del ciclo pittorico “Divertimento per li Regazzi” di Giandomenico Tiepolo, straordinaria raccolta di immagini dedicate alla vita, alle avventure, alla morte e alla rinascita di Pulcinella. A partire da questo patrimonio iconografico e simbolico, la compagnia ha sviluppato un percorso creativo volto a esplorare la dimensione più profonda della maschera: non soltanto il servo comico della tradizione, ma una figura capace di interrogarsi sul mistero dell’esistenza, e sulle molteplici contraddizioni dell’essere umano. Simbolicamente la nascita di Pulcinella da un uovo racchiude tutti i misteri della vita e della morte. Lo spettacolo è suddiviso in quattro quadri che raccontano la vita della celebre maschera attraverso momenti di riflessione e comicità: il tutto supportato dalle musiche dal vivo per le scene tipiche della commedia dell’arte partenopea e da composizioni originali contemporanee per i momenti più onirici. La ricerca sonora ha messo in relazione linguaggi antichi e contemporanei per costruire una drammaturgia capace di parlare al presente senza rinunciare alle proprie radici; Tradizione e innovazione si sono così incontrate in un processo creativo che ha fatto della memoria un terreno fertile per immaginare nuove possibilità espressive. NaKoTe-Teatro, raro esempio di compagnia familiare, composta da Guido Primicile Carafa, attore, musicista e studioso della maschera di Pulcinella, Renata Wrobel, attrice e danzatrice, e dalle figlie Julia e Martina Primicile Carafa, attrici e musiciste con una formazione che spazia dalla musica antica alle pratiche contemporanee. Da anni la compagnia opera in Campania con progetti che coniugano ricerca teatrale, inclusione sociale, educazione e valorizzazione della cultura partenopea.
NAKOTE TEATRO
VITA, MORTE E RESURREZIONE DI POLLICENELLA CETRULO
con Guido, Julia, Martina Primicile Carafa, Renata Wrobel
regia Guido Primicile Carafa
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
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>dai 5 anni
- domenica 10 gennaio, 0re 11.00
- lunedì 11 gennaio 2027, ore 10,00
Pìnolo è uno spettacolo di teatro e danza che riflette sul tema degli stereotipi di genere, sottolineando l’importanza del concetto di libertà di ogni essere umano.
Pìnolo unisce l’esperienza autobiografica dei due attori al racconto di una fiaba: quella di Pina, una bambina esclusa da amici e genitori per non essere né “abbastanza maschio” né “abbastanza femmina, costretta ad isolarsi e a rifugiarsi sotto un pino.
Qui, sotto il grande albero, trova il proprio spazio di libertà: può essere ciò che vuole e fare ciò che desidera, ma continua a sentirsi sola. Pian piano, grazie all’amicizia con una pigna, ai saggi consigli del pino e all’incontro con una lumaca, animale ermafrodita per natura, riesce a sentirsi libera di mostrare la propria parte maschile senza vergogna, riuscendo a tornare tra
i propri simili.
RUOTALIBERA TEATRO
PINOLO
Regia di Laura Nardinocchi, Niccolò Matcovich
con Laura Nardinocchi, Niccolò Matcovich, Noemi Piva
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
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Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
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>dai 3 anni
- venerdì 22 gennaio 2027, 0re 10.00
- sabato 23 gennaio 2027, ore 11,00
La curiosità per i vermi, anche chiamati lombrichi, nasce nella prima infanzia, stimolata dalla loro strana natura e forma. Tuttavia, presto si perde un po’ perché è repressa dalla nostra paura per qualcosa che non conosciamo davvero, un po’ perché la nostra attenzione si sposta su soggetti che più facilmente stimolano la nostra fantasia, come i dinosauri e la loro misteriosa scomparsa o i bruchi e la loro poetica trasformazione in farfalle. Questa è la sfortuna dei vermi. Eppure, questi esseri apparentemente distanti da noi hanno suscitato la curiosità di grandi scienziati proprio per la loro “stranezza”, primo fra tutti Charles Darwin. Nella sua ultima opera a loro dedicata, Darwin ci restituisce un’immagine dei vermi come esseri tutt’altro che spregevoli. Nonostante l’aspetto così alieno, dalle sue pagine trapela una profonda poeticità, dimostrando anche barlumi di quella che chiamiamo intelligenza. Partendo da questa riflessione, Noemi Vola scrive e illustra un “trattato abbastanza breve di storia naturale”, guidandoci alla comprensione di come anche un essere vivente profondamente lontano da noi abbia la capacità di parlare della nostra vita, dei nostri sentimenti, di come viviamo.
Sulla vita sfortunata dei vermi parla poeticamente e con divertimento di noi, della nostra vita, dei nostri difetti e dei nostri pregi, e soprattutto della meraviglia che ci accompagna ogni volta che intraprendiamo un viaggio alla scoperta di qualcosa di nuovo. La curiosità e il desiderio di conoscenza sono lo stimolo per avvicinare questi esseri incompresi e distanti; lo studio e la scienza sono gli strumenti per conoscere ciò che apparentemente è lontano da noi; l’ironia e il gioco sono le chiavi attraverso cui poeticamente comprendere noi stessi.
TRG – Casa del teatro Ragazzi e Giovani
SULLA VITA SFORTUNATA DEI VERMI
Dall’opera di Noemi Vola – Corraini edizioni
Drammaturgia Paola Fresa
Regia Emiliano Bronzino
Assistente alla regia Ornella Matranga
Con Mariajosè Revert Signes, Nicola Morucci, Andrea De Falco
Progetto scenico Francesco Fassone
Costumi Roberta Vacchetta
Disegno luci Emanuele Vallinotti
Musiche originali Andrea Di Falco, Nicola Morucci e Emiliano Bronzino
Assistente alla regia Ornella Matranga
Assistente alle scene Micol Rosso
Tecnico audio e luci Emanuele Vallinotti
Immagini Courtesy Noemi Vola e Corraini Edizioni
Spettacolo tratto da Sulla vita sfortunata dei vermi. Trattato abbastanza breve di storia naturale di Noemi Vola ©2021 Noemi Vola. Tutti i diritti riservati alla Maurizio Corraini s.r.l.
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
Prevendite:
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Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
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– ingresso pedonale viale Usodimare
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>dai 6 anni
- mercoledì 10, giovedì 11 e venerdì 12 febbraio, 0re 10.00
- sabato 13 febbraio 2027, ore 11,00
Pietro è un bambino che non sa aspettare. Il tempo, per lui, è solo un ostacolo per i suoi desideri. Tutto quello che desidera, infatti, vorrebbe raggiungerlo in fretta. Perciò non riesce ad apprezzare il presente, divenendo presto distratto, insofferente alle sue richieste e indifferente alle sue bellezze. Anche i suoi sentimenti vanno di fretta! Maria è la sua amica del cuore, ma Pietro vorrebbe essere già grande… per poterla sposare!
Un giorno Pietro, convinto da un improbabile suggerimento, corre alla ricerca del Tempo in persona, per chiedergli di aiutarlo e passare più in fretta. Lo troverà nel bosco, “… come tutti i misteri più vecchi…” e da lui riceverà un dono prezioso: “Questo è il filo della tua vita, Pietro… Ogni volta che vuoi che il tempo passi più in fretta, lo tiri e… ti trovi direttamente più in là, nel tempo… Ma fa’ attenzione! Perché quello che salti, non ti torna più indietro… Quindi… Vacci piano… Ci siamo capiti?…”
Ma si sa che i buoni propositi durano poco, anzi pochissimo, e Pietro si ritroverà a ricorrere al suo filo magico troppo spesso … Per noia, indolenza, impazienza, desideri incalzanti, paure o insicurezze.
Lo spettacolo, rivolto a tutte le età, si ispira a una fiaba popolare francese Il filo magico (Le fil magique), sicuramente non molto conosciuta, ma che ci ha colpito per la sua straordinaria attualità di temi e ricchezza di suggestioni, capaci di stimolare riflessioni oggi particolarmente importanti, come la necessità di riappropriarci del tempo e vivere le sue richieste fino in fondo, senza paura e senza scorciatoie o accelerazioni, traendone indispensabili insegnamenti e benefici per la maturazione della nostra vita, quella vita che per svolgersi ha bisogno di tempo… Temi come la pazienza, la cura del presente, l’impegno , la necessità dell’attesa, l’accettazione dell’incertezza, della paura… la gioia dei risultati, il coraggio degli sbagli, la perdita, la gratitudine, sono quelli che si intrecciano in questa storia.
Un ringraziamento speciale va alla nostra Antonella Migliore per averci condiviso una fiaba speciale
I TEATRINI
PIETRO SALTATEMPO, il filo magico
testo e regia Giovanna Facciolo
con Chiara Vitiello, Vincenzo Coppola, Luca Lombardi
scenografie Monica Costigliola
costumi Marta Zazzaro
Videoanimazioni Diego Franzese
disegno luci Paco Summonte
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
Prevendite:
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Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
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>dai 3 anni
- domenica 21 febbraio 2027, 0re 11.00
- lunedì 22 febbraio 2027, ore 10,00
Il vento del deserto risveglia l’anima di antiche storie, spiritelli di fuoco, affascinanti principesse, scaltri ladruncoli che si trasformano in eroi con l’aiuto di magici geni…tappeti volanti, tesori e palazzi fatati.
Da una duna nasce una tenda, che si trasforma, e ospita le ombre colorate di mille notti piene di sogni e misteri. I personaggi hanno la consistenza ricca e povera delle stoffe di un bazaar, i volti sono eleganti come maschere, e giocosi come indovinelli.
La narratrice Shahrazād ci rapisce in un racconto pieno di ritmo, di musiche, di profumi di un altro tempo ed un altro luogo.
Dall’incontro tra la narrativa della Persia e dalla rilettura del ‘700 europeo nasce uno spettacolo adatto a tutte le età, che accompagna i piccoli con i personaggi più amati, e incanta i grandi con insegnamenti poetici.
TEATRO DEI COLORI
LE MILLE E UNA NOTTE
Attrice Protagonista Rossella Celati
Animatrice Elisa Cardoso
Pupazzi e costumi dalla collezione del Maestro Bartolomeo Giusti
Regia e drammaturgia, ombre Valentina Ciaccia
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
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Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
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>dai 5 anni
- domenica 28 febbraio 2027, 0re 11.00
- lunedì 1 marzo 2027, ore 10,00
Grammatica della fantasia è stato pensato con una particolare attenzione all’inclusività: le persone udenti e le persone sorde possono capire lo spettacolo grazie all’uso di strategie visive e all’utilizzo in scena dell’italiano e della Lingua dei Segni Italiana LIS.
Per creare, e per vivere, bisogna sbagliare. Imparare ad accogliere gli errori e trasformarli in esperienza. Le storie di Gianni Rodari (Grammatica della Fantasia, Il libro degli errori) e le invenzioni di Bruno Munari (Fantasia, Da cosa nasce cosa) ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante.
Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore, dal peso del giudizio degli altri sulle nostre azioni. Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio, la Torre di Pisa.
Sophie ama giocare con le parole, ma Sophie non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare. A volte vorrebbe che tutti la vedessero per quello che è, a volte vorrebbe essere trasparente. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola per non uscirne più. Ma una volta scese le proibitissime scale Sophie scopre che si tratta di una porta per un altro mondo.
È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la lingua dei segni. Gianni è un esperto del sentirsi sbagliati, ha trasformato lo scantinato nel suo museo degli errori, con cui gioca usando una vera e propria grammatica. La Grammatica della Fantasia. Giocando con lui Sophie impara a inventare storie all’incontrario, a partire da una parola lanciata nello stagno come un sasso, oppure da due parole diverse tra loro, insomma ad usare le parole e le storie come giocattoli. Per arrivare, insieme al suo amico a mostrarsi a tutti per ciò che desidera essere, mescolando la lingua italiana dei segni e l’italiano, il linguaggio del corpo e quello degli oggetti.
LA PICCIONAIA Centro di Produzione Teatrale
GRAMMATICA DELLA FANTASIA
con Emilia Piz e Nicola Noro (interprete e performer LIS e LISt)
direzione tecnica Federico Fracasso
scenografia Mauro Zocchetta
ambiente sonoro Giacomo Presotto
si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
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Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
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>dai 4 anni
- domenica 7 marzo 2027, 0re 11.00
- lunedì 8 marzo 2027, ore 10,00
“C’erano una volta due topolini che non potevano stare vicini ma un topolino si rivolta… Vuoi che te la racconti un’altra volta?”.
Questa è la storia di Hansel e Gretel e della loro famiglia tanto povera. “Quattro bocche sono tante da sfamare in questa landa desolata” ripeteva la Matrigna nella sua camera; “Anche tre bocche sono troppe” ripeteva Zobeide seduta sul carretto… Come si fa se si ha tanta fame e niente da mangiare? Si prova a dormire e sognare. Si leggono storie che aiutano – vivendole – a sentirsi meno soli meno affamati e più forti di quanto non lo si era prima. Perché un libro è sempre un ottimo mezzo per viaggiare, uno straordinario compagno per imparare a vivere.
TEATRO DELL’ARGINE
IL CARRETTO DELLE STORIE: HANSEL! GRETEL!
regia di Giovanni Dispenza
con Caterina Bartoletti, Lucia Gadolini e Ida Strizzi
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
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>dai 3 anni
- venerdì 12 marzo 2027, 0re 10.00
- sabato 13 marzo 2027, ore 11,00
Silvio e Francesco sono due adulti che, da bambini, sognavano di diventare pirati, ma hanno abbandonato i loro sogni crescendo. L’arrivo inaspettato di un pappagallo parlante venezuelano, fuggito dallo zoo con una mappa del tesoro, offre loro una seconda possibilità: formare una ciurma e vivere finalmente un’autentica avventura. Durante il viaggio, i protagonisti affrontano ingiustizie e problemi sociali su varie isole, rispondendo con coraggio, spirito di libertà e solidarietà, come veri pirati.
La figura del pirata diventa simbolo di autenticità e ribellione contro le convenzioni sociali. L’avventura vuole coinvolgere i bambini, considerati i pirati più veri: esseri ancora liberi, contraddittori e sinceri, capaci di vivere pienamente e con passione, al di là di regole e stereotipi.
FONTEMAGGIORE
CIURMA! Pendagli da forca
menzione speciale Premio Scenario Infanzia 2024
di Francesco Bianchi, Silvio Impegnoso e Arianna Primavera
con Francesco Bianchi, Silvio Impegnoso e Arianna Primavera/Giulia Trippetta
Musiche originali Alberto Marras
Luci Giuseppe Bernabei
INFO BIGLIETTERIA:
festivo: unico € 9,00 (per tutti dai 3 anni) – card 5 ingressi € 40 | 10 ingressi € 70
prenotazione consigliata a 3270795871 – 08118903126
Prevendite:
www.azzuroservice.net e relativi punti vendita (con diritti di prevendita)
Scuole: unico € 8,00 – prenotazione obbligatoria 081 0330619 – 3270795871 | lascenasensibile@libero.it
visualizza e scarica la brochure per le scuole qui
Come arrivare:
– con auto ingresso consigliato da Via Terracina n.197, Quick Parking
– ingresso pedonale viale Usodimare
Social:
FB/ teatrodeipiccolinapoli




































