LEO. Uno sguardo bambino sul mondo, il genio di Leonardo da Vinci

Quando:
12 Marzo [email protected]:00–13 Marzo [email protected]:30
2020-03-12T10:00:00+01:00
2020-03-13T11:30:00+01:00
Dove:
Teatro dei Piccoli
Via A. Usodimare
80125 Napoli
Italia
Costo:
€ 7,00 scolastiche
Contatto:
I Teatrini
081 0330619 (feriali 9.30/15.30)
invia un messaggio whatsapp

 >dai 4 anni

giovedì 12 e venerdì 13 marzo 2020, ore 10,00

sabato 14 marzo 2020, ore 11,00

 

Tra gioco, scienza e arte
Il mondo visto e interpretato con gli occhi curiosi di un bambino che diventa uomo e continua ad avere lo stesso meravigliato sguardo infantile. Così immaginiamo il piccolo Leonardo da Vinci, sempre alla ricerca di ciò che non conosce, con la voglia insaziabile di toccare con mano gli ingranaggi della vita, per comprenderne l’essenza. Materia, energia, tecnica e meccanica, … tutti i segreti oltre le apparenze: osservare è immaginare oltre. Immaginare il futuro con occhi di bambino dilata il presente, perché creare è vedere qualcosa che non c’è, che può essere, che sarà. Gioco, scienza e arte sono la poesia e l’emozione che pura come quella infantile si rinnova costantemente in Leonardo uomo, tanto mitico quanto moderno, nella storia e nel contemporaneo.

   

Immaginando Leonardo da piccolo
Leo alle prese col mondo. Per prima cosa Leo scopre i quattro elementi della natura che, secondo la filosofia occidentale, combinandosi fra loro generano la vita e le leggi che la regolano: terra, aria, acqua e fuoco.

Leo in ginocchio sulla spiaggia lambita dalle onde. Terra e mare si incontrano e si scontrano: è la natura delle cose. Le mani di Leo giocano con la sabbia e con l’acqua; disegnano e modellano. Prima imitano, poi interpretano, infine creano. Dalla terra e dalla sabbia nascono il disegno, la pittura, la scultura, l’arte.

Leo sdraiato in un prato. Lo sguardo sul cielo si perde fin dove il suo colore sfuma dolcemente verso l’orizzonte. Le nuvole si muovono lentamente e cambiano continuamente la loro forma. Dove vanno? E chi le porta in giro? Anche gli steli dell’erba tutt’intorno si muovono. Da dove viene il vento che li scuote?

Leo cammina, guarda in alto, poi si ferma. C’è un ruscello dove il cielo si riflette nell’acqua e ne fa uno specchio che si muove. Leo parla l’acqua, a volte bisbiglia, a volte grida forte e canta.

Leo accanto al fuoco del camino. È ipnotizzato di fronte al fuoco che illumina il suo volto creando il suo doppio nella parete opposta. Nelle fiamme, il bianco, l’azzurro, l’arancio, il rosso si alternano vorticosamente disegnando volute, come attratte irresistibilmente dalla cappa del camino. Le faville corrono verso l’alto tracciando nell’aria disegni di luce. Leo osserva, disegna, studia, immagina, crea.

Scrive Sigmund Freud: Il grande Leonardo rimase per tutta la vita per più versi infantile.
Continuò a giocare fino all’età adulta e questo apparve talora inquietante e incomprensibile agli occhi dei suoi contemporanei.

L’affinità che Freud rileva fra la complessa figura di Leonardo ed il mondo dell’infanzia è la stessa che ci ha guidato nell’ideazione dello spettacolo. L’infantile dunque non definisce una condizione di minorità rispetto all’età adulta, al contrario manifesta le prodigiose capacità del bambino di scopri- re e governare le cose e il mondo.
In altre parole, possiamo dire che in ogni bambino c’è un artista, uno scienziato, un genio. La stessa cosa non si può dire per ogni adulto.

Scrive Leonardo: La natura è piena di infinite ragioni.
Lo sguardo di Leo si muove nello spazio circostante fra gli elementi della natura, si apre alla meraviglia e alla curiosità di scoprirne i meccanismi. Non fa lo stesso il bambino quando gioca da solo o coi compagni?

L’aria, l’acqua, la terra, il fuoco … i nostri sensi che li toccano li osservano, li respirano.
Vedere Leo tra le pieghe di un tessuto, scoprirlo mentre si tirano sassi con la fionda alle nuvole, annusarlo giocando con la sabbia, immaginarlo ipno- tizzati dalle volute del fuoco. E in fondo, Il grande Leo pittore sublime e visionario.

Pietro Fenati – Drammatico Vegetale

 
Tecnica utilizzata: 
Teatro corporeo e visivo

DRAMMATICO VEGETALE/RAVENNA TEATRO (Ravenna)

LEO. UNO SGUARDO BAMBINO SUL MONDO
dedicato al genio di Leonardo da Vinci

di Pietro Fenati
con Camilla Lopez, Elena Pelliccioni
musiche originali Matteo Ramon Arevalos
voce Brando Carrella
cura dei movimenti Alessandro Bedosti
cavallo di legno Danilo Maniscalco
luci e suono Alessandro Bonoli
scene virtuali Ezio Antonelli
progetto di Elvira Mascanzoni e Pietro Fenati
regia Pietro Fenati.

 

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