Nov
5
lun
HAMLET in lingua inglese

> dagli 8 anni, scuole primaria (ultime classi) e secondarie (I e II grado) al Teatro dei Piccoli, viale Usodimare – Napoli

  • per la scuola lunedì 5 e martedì 6 novembre ore 9.30/11.30
  • altre date scolastiche: martedì 29 e mercoledì 30 gennaio, martedì 26 e mercoledì 27 febbraio,  martedì 19, mercoledì 20, giovedì 21, venerdì 22, martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 marzo, lunedì 1, martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5 aprile ore 9.30 e 11.30
  • speciale serale per il tempo libero venerdì 5 aprile 2019 ore 20.30 

Il Play Group presenta quella che è considerata la più grande opera teatrale di lingua inglese mai scritta: l’Amleto di Shakespeare. Quest’opera era e resta l’opera dell’autore inglese più popolare e conosciuta.
Quando Amleto, il protagonista, apprende che suo zio Claudio ha ucciso suo padre, il re di Danimarca, e ha sposato sua madre Gertrude, è spinto sull’orlo della pazzia. A raccontargli l’accaduto è il fantasma di suo padre che chiede ad Amleto di vendicarlo. Questa rivelazione scatenerà una serie di eventi che porteranno alla distruzione della famiglia di Amleto e dello stato di Danimarca.

L’azione del Play Group, attraverso l’uso di una lingua accessibile, coinvolgerà gli studenti in questa tragica commedia condita con tanto british humour. La lingua inglese sarà adattata ai diversi livelli di competenza, dalla scuola primaria, ai licei, fino all’università. Al termine dello show la compagnia sarà lieta di rispondere alle domande del pubblico
in sala.

uno spettacolo di The Play Group – Gran Bretagna e Le Nuvole/Casa del Contemporaneo – Napoli; adattamento del testo di The Play Group; regia Enzo Musicò; con Eddie Roberts, Simon Edmonds, Francesco Di Gennaro; direzione tecnica Gaetano di Maso.

teatro d’attore e interazione con il pubblico in lingua inglese
60 minuti

Per integrare e sostenere la visone dello spettacolo insieme alla classe, gli insegnanti potranno accedere ad un pacchetto didattico con la trama, il lessico, il vocabolario usato, esercizi, giochi e file audio per aiutare gli studenti con la pronuncia.

1.prenotazione_spettacolo_lingua_straniera_18_19

NOTA: alle classi che prenotano lo spettacolo in lingua inglese, agevolazioni sul biglietto d’ingresso agli spettacoli in lingua spagnola EL RETABLILLO DE DON CRISTOBAL e FANTASIE LUMIERE in lingua francese (€7 invece di €8)

 vai al programma young_lenuvole_18_19

 

 

Nov
6
mar
Teatro in lingua inglese con HAMLET per i docenti

corso di aggiornamento per docenti di scuole di ogni ordine e grado a cura di Eddie Roberts, Simon Edmonds, Francesco di Gennaro/The Play Group_ID 18661 Vedere | Hamlet

  • durata: 4 ore (1 incontro) | sede del corso: Teatro dei Piccoli, via Usodimare, Napoli
  • orari: ore 17/21 | date: martedì 6 novembre 2018
  • gratuito. Le prenotazioni chiuderanno lunedì 5/11/18 o a esaurimento posti disponibili

Non solo teatro in lingua ma un incontro con artisti madrelingua che da 27 anni portano in scena spettacoli nelle scuole e nei teatri di tutta Europa usando la lingua inglese in modo dinamico e divertente. Il teatro offre una nuova dimensione nell’insegnamento della lingua inglese in un contesto vivace e spontaneo in cui gli spettatori vengono costantemente coinvolti nell’azione e incoraggiati a partecipare.

L’azione del Play Group, attraverso l’uso di una lingua accessibile, coinvolge gli studenti in ogni momento dello spettacolo e la lingua inglese sarà adattata ai diversi livelli di competenza, dalla scuola primaria, ai licei, fino all’università. Al termine dello show la compagnia è sempre disponibile a rispondere alle domande del pubblico in sala.

Per integrare e sostenere la visone dello spettacolo insieme alla classe, gli insegnanti potranno visionare il pacchetto didattico – preparato dalla Compagnia –  con la trama, il lessico, il vocabolario usato, esercizi, giochi e file audio per aiutare gli studenti con la pronuncia che si renderà disponibile al pubblico all’atto della prenotazione.

Corso di aggiornamento riconosciuto come formazione per il personale della scuola in forza dell’accreditamento de Le Nuvole presso il MIUR. 

*Le prenotazioni avvengono sulla piattaforma SOFIA, cercando l’ID 18661, entro martedì 6  novembre 2018 o a esaurimento posti. Successivamente inviare mail a [email protected] con tutti i dati per il contatto telefonico e postale.

N.B. Corsi aperti anche a docenti non di ruolo, educatori, operatori socioeducativi, con attestato di partecipazione rilasciato da Le Nuvole. Per le iscrizioni, inviare richiesta a [email protected] indicando il corso a cui si è interessati e i propri recapiti mail e telefonici.

vai alla brochure YOUNG2018.19

 Lucio Bonaduce – lun/ven 9.00/15.00 – 081 239 56 53 [email protected]

 

 

 

 

Nov
11
dom
Secondo Pinocchio

dai 3 anni

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola: lunedì 12 novembre ore 10
    per il tempo libero: domenica 11 novembre ore 11

Fin dall’inizio dello spettacolo la finzione è scenicamente dichiarata: è il protagonista stesso della storia, Pinocchio, a raccontare al giovane pubblico le sue disavventure.
Con l’aiuto dei due animatori con cui vive un rapporto giocoso e spontaneo, senza trucchi
né inganni, il burattino si guarda da fuori, si commenta, si narra e mette a disposizione tutte le sue doti istrioniche per auto assolversi, per raccontare i suoi incubi e le sue visioni, per reclamare attenzione ed empatia da parte del pubblico.
In questa versione si è scelto di raccontare le vicende più salienti tra le innumerevoli del romanzo originale, con una leggerezza e con trovate che solo la testa di un burattino potrebbe immaginare, dando vita ad un personaggio così credibile e ricco di sfumature da sembrare vivo.

Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventa bambino in carne e ossa, con il burattino di legno che scompare ed il bambino-Pinocchio che si materializza tra lo stupore dei piccoli spettatori…

una produzione compagnia Burambò (Foggia); di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli

burattini e teatro d’attore
60 minuti

 scheda didattica Secondo Pinocchio

 card LIBERI TUTTI
a 5 ingressi (€ 35) o a 10 ingressi (€ 60) a scelta tra tutti i titoli per il tempo libero del cartellone teatrale YOUNG
(prenotazione e preacquisto obbligatorio a Le Nuvole) e riduzioni sulle altre rassegne al Teatro dei Piccoli, nei musei e siti archeologici, sala Assoli e Teatro Karol.

 vai al programma young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov
12
lun
Secondo Pinocchio

3>8 anni, scuola dell’infanzia e primi anni primaria

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola: lunedì 12 novembre ore 10
    per il tempo libero: domenica 11 novembre ore 11

Fin dall’inizio dello spettacolo la finzione è scenicamente dichiarata: è il protagonista stesso della storia, Pinocchio, a raccontare al giovane pubblico le sue disavventure.
Con l’aiuto dei due animatori con cui vive un rapporto giocoso e spontaneo, senza trucchi
né inganni, il burattino si guarda da fuori, si commenta, si narra e mette a disposizione tutte le sue doti istrioniche per auto assolversi, per raccontare i suoi incubi e le sue visioni, per reclamare attenzione ed empatia da parte del pubblico.
In questa versione si è scelto di raccontare le vicende più salienti tra le innumerevoli del romanzo originale, con una leggerezza e con trovate che solo la testa di un burattino potrebbe immaginare, dando vita ad un personaggio così credibile e ricco di sfumature da sembrare vivo.

Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventa bambino in carne e ossa, con il burattino di legno che scompare ed il bambino-Pinocchio che si materializza tra lo stupore dei piccoli spettatori…

una produzione compagnia Burambò (Foggia); di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli

burattini e teatro d’attore
60 minuti

 scheda didattica Secondo Pinocchio

1_prenotazione_spettacolo_18_19

 vai al programma young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov
14
mer
Pollicino
Nov [email protected]:30–11:30

dagli 8 anni, scuola primaria e secondaria I grado

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola: mercoledì 14 novembre 2018 ore 9.30 e 11.30
    per il tempo libero: mercoledì 14 novembre 2018 ore 17

*incontro pre – visione giovedì 8 novembre ore 16.30/20.30 + incontro post – visione mercoledì 21 novembre ore 16.30/20.30
spettacolo abbinato a DIDATTICA DELLA VISIONE con I.D.18643 DDV/Pollicino

L’avete mai visto un bosco? Un bosco così scuro che ci si può veramente perdere? Avete mai sentito i versi degli animali di notte? Siete mai stati inseguiti da un coltellaccio così grosso e spaventoso da farvi tremare come una fogliolina al vento? Avete mai avuto lo stomaco vuoto e affamato, così vuoto e affamato da fare rumore, un rumore che rimbomba dentro la pancia? Ti sei mai sentito solo? Ti sei mai trovato in pericolo, in pericolo per
davvero? Cosa faresti…
Questa è la storia di un bambino molto piccolo e dei suoi fratelli che una notte in mezzo al bosco scoprono di essere stati abbandonati. Pollicino è un invito a diventare grandi senza paura o dar voce alla paura sana. La paura, la fatica, il coraggio, la curiosità, la gioia che ti hanno accompagnato durante quel viaggio compiuto. La fame di una casa troppo stretta, il buio del bosco, l’odore dell’orco, l’intuito della fuga, la pienezza del tesoro conquistato, la felicità di un ritorno a casa. Sulla scena, pennellate caravaggesche di buio e luce definiscono lo spazio e dipingono i personaggi: contrasti netti di chiaroscuri e una crudezza fedele all’onestà del racconto
e al suo mistero.

Nello spazio protetto del teatro e del racconto si può fare esperienza di emozioni potenti e scoprirsi forti di ciò: è questa prova il tesoro conquistato che ci dice come nella vita ci si possa trovare di fronte a paure grandi e angosciose e riuscire ad affrontarle, pur sentendosi piccoli e ultimi come Pollinico. Perché, citando G.K.Chesterton, le fiabe non insegnano ai bambini che gli orchi esistono, quello lo sanno già, le fiabe insegnano ai bambini che gli orchi si possono sconfiggere.

una produzione Teatro del Piccione e Fondazione Luzzati / Teatro della Tosse (Genova)
con Simona Gambaro e Paolo Piano; regia e drammaturgia Manuela Capece e Davide Doro; luci e fonica Simona Panella e Cosimo Francavilla; scene e costumi Teatro del Piccione e Compagnia Rodisio

teatro d’attore
55 minuti
*Incontri riconosciuti come formazione per il personale della scuola per i quali è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione previa iscrizione sulla piattaforma S.O.F.I.A./MIUR. Gratuito per i docenti con prenotazione obbligatoria.

1_prenotazione_spettacolo_18_19

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dagli 8 anni

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola: mercoledì 14 novembre 2018 ore 9.30 e 11.30
    per il tempo libero: mercoledì 14 novembre 2018 ore 17

*spettacolo abbinato a DIDATTICA DELLA VISIONE con I.D.18643 DDV/Pollicino
incontro pre – visione giovedì 8 novembre ore 16.30/20.30 + incontro post – visione mercoledì 21 novembre ore 16.30/20.30

L’avete mai visto un bosco? Un bosco così scuro che ci si può veramente perdere? Avete mai sentito i versi degli animali di notte? Siete mai stati inseguiti da un coltellaccio così grosso e spaventoso da farvi tremare come una fogliolina al vento? Avete mai avuto lo stomaco vuoto e affamato, così vuoto e affamato da fare rumore, un rumore che rimbomba dentro la pancia? Ti sei mai sentito solo? Ti sei mai trovato in pericolo, in pericolo per
davvero? Cosa faresti… Questa è la storia di un bambino molto piccolo e dei suoi fratelli che una notte in mezzo al bosco scoprono di essere stati abbandonati. Pollicino è un invito a diventare grandi senza paura o dar voce alla paura sana. La paura, la fatica, il coraggio, la curiosità, la gioia che ti hanno accompagnato durante quel viaggio compiuto. La fame di una casa troppo stretta, il buio del bosco, l’odore dell’orco, l’intuito della fuga, la pienezza del tesoro conquistato, la felicità di un ritorno a casa. Sulla scena, pennellate caravaggesche di buio e luce definiscono lo spazio e dipingono i personaggi: contrasti netti di chiaroscuri e una crudezza fedele all’onestà del racconto
e al suo mistero.

Nello spazio protetto del teatro e del racconto si può fare esperienza di emozioni potenti e scoprirsi forti di ciò: è questa prova il tesoro conquistato che ci dice come nella vita ci si possa trovare di fronte a paure grandi e angosciose e riuscire ad affrontarle, pur sentendosi piccoli e ultimi come Pollicino.

Perché, citando G.K.Chesterton, le fiabe non insegnano ai bambini che gli orchi esistono, quello lo sanno già, le fiabe insegnano ai bambini che gli orchi si possono sconfiggere.

una produzione Teatro del Piccione e Fondazione Luzzati / Teatro della Tosse (Genova)
con Simona Gambaro e Paolo Piano; regia e drammaturgia Manuela Capece e Davide Doro; luci e fonica Simona Panella e Cosimo Francavilla; scene e costumi Teatro del Piccione e Compagnia Rodisio

teatro d’attore
55 minuti
*Incontri riconosciuti come formazione per il personale della scuola per i quali è previsto l’esonero dall’obbligo del servizio e rilascio dell’attestato di partecipazione previa iscrizione sulla piattaforma S.O.F.I.A./MIUR. Gratuito per i docenti con prenotazione obbligatoria.

 card LIBERI TUTTI
a 5 ingressi (€ 35) o a 10 ingressi (€ 60) a scelta tra tutti i titoli per il tempo libero del cartellone teatrale YOUNG
(prenotazione e preacquisto obbligatorio a Le Nuvole) e riduzioni sulle altre rassegne al Teatro dei Piccoli, nei musei e siti archeologici, sala Assoli e Teatro Karol.

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Nov
18
dom
SCUOLA DI MAGIA per la Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia
Nov [email protected]:00–12:30

 3>8 anni

> domenica 18 novembre, ore 11

lunedì 19 e martedì 20 novembre, ore 10.00

in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia

 

Nella scuola di magia si impara a usare incantesimi, a costruire oggetti magici, a diventare invisibili e a creare filtri potentissimi. Ma attenti a non sbagliare, altrimenti si possono scatenare le forze della magia nera! Neanche a farlo apposta, è proprio ciò che accade ai nostri due protagonisti, due maghetti pasticcioni. Comincerà un’avventura incredibile, tra mostri buffissimi e grandi incantesimi, tra atmosfere magiche e canzoni divertenti. Ma solo con l’aiuto dei bambini sarà possibile riuscire a superare tutti gli ostacoli. Alla fine i nostri due eroi capiranno che nella vita ognuno ha suoi tempi per imparare la magia (o altro) e che, come dice quello: se non hai ancora scoperto il tuo talento non vuol dire che non ne hai nessuno.

Tecnica utilizzata: 
Teatro d’attore – pupazzi

 

COMPAGNIA TEATRO VERDE (Roma)

SCUOLA DI MAGIA

di Andrea Calabretta
regia di Emanuela La Torre
scene, costumi e burattini Santuzza Calì
musiche originali Enrico Biciocchi
costumista assistente Paola Tosti
scenografo assistente Amedeo d’Amicis
assistente alla regia Valerio Bucci

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Nov
19
lun
SCUOLA DI MAGIA per la Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia

 3>8 anni

> domenica 18 novembre, ore 11

lunedì 19 e martedì 20 novembre, ore 10.00

in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia

 

Nella scuola di magia si impara a usare incantesimi, a costruire oggetti magici, a diventare invisibili e a creare filtri potentissimi. Ma attenti a non sbagliare, altrimenti si possono scatenare le forze della magia nera! Neanche a farlo apposta, è proprio ciò che accade ai nostri due protagonisti, due maghetti pasticcioni. Comincerà un’avventura incredibile, tra mostri buffissimi e grandi incantesimi, tra atmosfere magiche e canzoni divertenti. Ma solo con l’aiuto dei bambini sarà possibile riuscire a superare tutti gli ostacoli. Alla fine i nostri due eroi capiranno che nella vita ognuno ha suoi tempi per imparare la magia (o altro) e che, come dice quello: se non hai ancora scoperto il tuo talento non vuol dire che non ne hai nessuno.

Tecnica utilizzata: 
Teatro d’attore – pupazzi

 

COMPAGNIA TEATRO VERDE (Roma)

SCUOLA DI MAGIA

di Andrea Calabretta
regia di Emanuela La Torre
scene, costumi e burattini Santuzza Calì
musiche originali Enrico Biciocchi
costumista assistente Paola Tosti
scenografo assistente Amedeo d’Amicis
assistente alla regia Valerio Bucci

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Nov
30
ven
ALICE… Viaggio nella matematica delle meraviglie
Nov [email protected]:00–11:30

 5>11 anni

> venerdì 30 novembre, ore 10

sabato 1 dicembre, ore 11.00

Fantastici animali parlanti, Regine, Fiori Canterini, Carte, Scacchi,un Brucaliffo un Cappellaio Matto e uno Stregatto ! Si cade al contrario, si vola, ci si allunga e ristringe, si diventa pupazzi o disegni, si scompare e si riappare con la leggerezza di un soffio… Nella magia del teatro d’attore, prioiezioni in movimento, tearo nero ogni cosa è possibile, anche l’impossibile ! La trasformazione e la scoperta, l’immaginazione e la realtà, temi importanti per la crescita e la scoperta dei limiti. Solo la curiosità ci rende davvero liberi di immaginare e creare, solo accettando il cambiamento riusciamo a cogliere le opportunità che la vita ci regala. Ed ecco che in questo viaggio, polidimensionale dove le parole sono filastrocche e non sense, si conosce sè stessi, in una nuova e diversa proiezione, e nel sogno si incontra la vita. Giochi matematici e geometrici diventano la storia nella storia, e tornano protagoniste nella meraviglia e nello stupore, nel corpo le altre misure degli spazi, dal piccolo al grande per giocare e per crescere.

Tecnica utilizzata: 
Teatro multimediale

 

TEATRO DEI COLORI (Avezzano)

ALICE…
Viaggio nella matematica delle meraviglie
Da “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Alice sotto lo specchio”, di Lewis Carroll.
Regia Drammaturgia Valentina Ciaccia
Animatori e interpreti Valentina Ciaccia, Andrea Tufo, Valentina Franciosi, Maddalena Celentano
con la voce narrante di Daniela Calò
Spazio Gabriele Ciaccia, Valentina Ciaccia

 

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Dic
1
sab
ALICE… Viaggio nella matematica delle meraviglie
Dic [email protected]:00–12:30

 5>11 anni

> venerdì 30 novembre, ore 10

sabato 1 dicembre, ore 11.00

Fantastici animali parlanti, Regine, Fiori Canterini, Carte, Scacchi,un Brucaliffo un Cappellaio Matto e uno Stregatto ! Si cade al contrario, si vola, ci si allunga e ristringe, si diventa pupazzi o disegni, si scompare e si riappare con la leggerezza di un soffio… Nella magia del teatro d’attore, prioiezioni in movimento, tearo nero ogni cosa è possibile, anche l’impossibile ! La trasformazione e la scoperta, l’immaginazione e la realtà, temi importanti per la crescita e la scoperta dei limiti. Solo la curiosità ci rende davvero liberi di immaginare e creare, solo accettando il cambiamento riusciamo a cogliere le opportunità che la vita ci regala. Ed ecco che in questo viaggio, polidimensionale dove le parole sono filastrocche e non sense, si conosce sè stessi, in una nuova e diversa proiezione, e nel sogno si incontra la vita. Giochi matematici e geometrici diventano la storia nella storia, e tornano protagoniste nella meraviglia e nello stupore, nel corpo le altre misure degli spazi, dal piccolo al grande per giocare e per crescere.

Tecnica utilizzata: 
Teatro multimediale

 

TEATRO DEI COLORI (Avezzano)

ALICE…
Viaggio nella matematica delle meraviglie
Da “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Alice sotto lo specchio”, di Lewis Carroll.
Regia Drammaturgia Valentina Ciaccia
Animatori e interpreti Valentina Ciaccia, Andrea Tufo, Valentina Franciosi, Maddalena Celentano
con la voce narrante di Daniela Calò
Spazio Gabriele Ciaccia, Valentina Ciaccia

 

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Dic
2
dom
DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO
Dic [email protected]:00–12:30

 6>10 anni

> domenica 2 dicembre, ore 11,00

lunedì 3 dicembre, ore 10,00

Diario di un brutto anatroccolo” coniuga diversi linguaggi come il teatro e la danza a partire da un classico per l’infanzia di Andersen. Uno spettacolo attraverso il quale Factory, dopo una “Cenerentola” lontana dagli stereotipi e la Caterina  protagonista scomoda e non allineata de “La bisbetica domata” di Shakespeare, continua l’indagine sul tema della diversità/identità e dell’integrazione attraverso un linguaggio semplice ed evocativo.

Un anatroccolo oltre Andersen che usa la fiaba come pretesto per raccontare una sorta di diario di un piccolo cigno, creduto anatroccolo, che attraversa varie tappe della vita come quelle raccontate nella storia originale, e compie un vero viaggio di formazione alla ricerca di se stesso e del proprio posto nel mondo e alla scoperta della diversità come elemento qualificante e prezioso. 

La nascita e il rifiuto da parte della famiglia, la scuola e il bullismo, il mondo del lavoro, l’amore che nasce improvvisamente e rapidamente può scomparire anche per cause esterne non riconducibili a noi, la caccia e poi la guerra come orrore inspiegabile agli occhi di chiunque, tappe di un mondo ostile, forse, ma che resterà tale solo sino a quando il nostro “anatroccolo” non sarà in grado di guardarsi negli occhi e accettarsi così come è, proprio come accade al piccolo anatroccolo della fiaba di Andersen che specchiandosi nel lago scopre la propria vera identità. Non bisogna nascondere le cicatrici accumulate nella vita, perchè possono  e devono invece diventare il nostro tesoro.

In “Diario di un brutto anatroccolo” si gioca con leggerezza e creatività a trasformare piccoli elementi contemporanei per evocare ogni singola situazione della fiaba, attraverso le musiche originali composte da Paolo Coletta che reinterpreta Tchaikovsky assieme alla collaborazione al movimento coreografico di Annamaria De Filippi, alle luci di Davide Arsenio, ai costumi di Lapi Lou e alle scene di Roberta Dori Puddu. In scena Ilaria Carlucci, Luca Pastore, Fabio Tinella e al suo debutto sul palcoscenico Francesca De Pasquale.

 

Tecnica utilizzata: 
Teatro d’attore, danza

 

FACTORY COMPAGNIA TRANSADRIATICA (Lecce)

DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO

da H.C. Andersen, di Tonio De Nitto
con Ilaria Carlucci, Francesca De Pasquale, Luca Pastore e Fabio Tinella

collaborazione al movimento coreografico Annamaria De Filippi
musiche originali di Paolo Coletta
scene di Roberta Dori Puddu
costruzione oggetti Luigi Conte
costumi di Lapi Lou
sarta Maria Rosaria Rapanà
luci di Davide Arsenio

regia di Tonio De Nitto
una produzione Factory Compagnia Transadriatica e TIR Danza

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Dic
3
lun
DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO
Dic [email protected]:00–11:30

 6>10 anni

> domenica 2 dicembre, ore 11,00

lunedì 3 dicembre, ore 10,00

Diario di un brutto anatroccolo” coniuga diversi linguaggi come il teatro e la danza a partire da un classico per l’infanzia di Andersen. Uno spettacolo attraverso il quale Factory, dopo una “Cenerentola” lontana dagli stereotipi e la Caterina  protagonista scomoda e non allineata de “La bisbetica domata” di Shakespeare, continua l’indagine sul tema della diversità/identità e dell’integrazione attraverso un linguaggio semplice ed evocativo.

Un anatroccolo oltre Andersen che usa la fiaba come pretesto per raccontare una sorta di diario di un piccolo cigno, creduto anatroccolo, che attraversa varie tappe della vita come quelle raccontate nella storia originale, e compie un vero viaggio di formazione alla ricerca di se stesso e del proprio posto nel mondo e alla scoperta della diversità come elemento qualificante e prezioso. 

La nascita e il rifiuto da parte della famiglia, la scuola e il bullismo, il mondo del lavoro, l’amore che nasce improvvisamente e rapidamente può scomparire anche per cause esterne non riconducibili a noi, la caccia e poi la guerra come orrore inspiegabile agli occhi di chiunque, tappe di un mondo ostile, forse, ma che resterà tale solo sino a quando il nostro “anatroccolo” non sarà in grado di guardarsi negli occhi e accettarsi così come è, proprio come accade al piccolo anatroccolo della fiaba di Andersen che specchiandosi nel lago scopre la propria vera identità. Non bisogna nascondere le cicatrici accumulate nella vita, perchè possono  e devono invece diventare il nostro tesoro.

In “Diario di un brutto anatroccolo” si gioca con leggerezza e creatività a trasformare piccoli elementi contemporanei per evocare ogni singola situazione della fiaba, attraverso le musiche originali composte da Paolo Coletta che reinterpreta Tchaikovsky assieme alla collaborazione al movimento coreografico di Annamaria De Filippi, alle luci di Davide Arsenio, ai costumi di Lapi Lou e alle scene di Roberta Dori Puddu. In scena Ilaria Carlucci, Luca Pastore, Fabio Tinella e al suo debutto sul palcoscenico Francesca De Pasquale.

 

Tecnica utilizzata: 
Teatro d’attore, danza

 

FACTORY COMPAGNIA TRANSADRIATICA (Lecce)

DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO

da H.C. Andersen, di Tonio De Nitto
con Ilaria Carlucci, Francesca De Pasquale, Luca Pastore e Fabio Tinella

collaborazione al movimento coreografico Annamaria De Filippi
musiche originali di Paolo Coletta
scene di Roberta Dori Puddu
costruzione oggetti Luigi Conte
costumi di Lapi Lou
sarta Maria Rosaria Rapanà
luci di Davide Arsenio

regia di Tonio De Nitto
una produzione Factory Compagnia Transadriatica e TIR Danza

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Dic
5
mer
Lingua Blu – Streghe
Dic [email protected]:30–15:00

dagli 8 anni, scuola primaria e secondaria I grado

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola: mercoledì 5 dicembre 2018 ore 9.30 e 15.00

*spettacolo abbinato a DIDATTICA DELLA VISIONE con I.D.19024 Ddv/LINGUA BLU
 incontro pre – visione martedì 27 novembre ore 16.30/20.30 + incontro post – visione giovedì 13 dicembre  ore 16.30/20.30

Lo spettacolo, liberamente ispirato a Le streghe di Roald Dahl, narra la fiaba di una bambina orfana che vive con una nonna molto speciale in un luogo dove le leggende si fondono spesso con la realtà. Dai racconti della nonna, la bambina impara tutto quello che c’è da sapere sulle streghe, su come riconoscerle, perché le apparenze dicono sempre poco o niente della sostanza delle cose, e naturalmente su come difendersi.

Casualmente, durante una vacanza, la bambina scopre che nel suo albergo le streghe tengono un convegno per pianificare un terribile progetto: con una pozione vogliono trasformare tutti i bambini in topi. Ma sarà proprio la bambina, pur trasformata in topo, a salvare il mondo dell’infanzia dal piano delle streghe, usando contro di esse la loro  stessa pozione.

Non c’è un lieto fine classico. La bimba, ormai topo, resta topo ma la nonna riuscirà a trovare il modo di riorganizzare la loro quotidianità insieme. Ricostruendo la vita con quello che si ha.

La condivisione fra la nonna e la nipotina topolino diventa complicità, adattamento e accettazione, e pur continuando a regalare momenti esilaranti, commuove per il rispetto e l’amore che si allarga verso ogni forma di vita. Anche quella più discutibile. Tutti i personaggi della storia, ricca di emozioni, sono evocati dalla recitazione poliedrica della narratrice, in un ritmo incalzante, sempre tesa a restituire le emozioni del racconto.

una produzione Anfiteatro (Seregno)
testo e regia Giuseppe Di Bello; con Naya Dedemailan.

teatro d’attore
60 minuti
*Incontri riconosciuti come formazione per il personale della scuola per i quali è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione previa iscrizione sulla piattaforma S.O.F.I.A./MIUR. Gratuito per i docenti con prenotazione obbligatoria.

1_prenotazione_spettacolo_18_19

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic
16
dom
Sconcerto d’amore… per NATALE

dai 3 ai 10 anni, scuola dell’infanzia e primaria

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola: lunedì 17, martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 ore 9.30 e 11.30
    per il tempo libero domenica 16 dicembre ore 11

Le Acrobazie Musicali di una coppia in disaccordo. Un concerto-spettacolo innovativo che porta in scena una storia d’amore attraverso l’ironia e le acrobazie musicali di una coppia in disaccordo. Sconcerto d’amore è un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore.

Nando e Maila, a Natale, vogliono meravigliare il pubblico facendo una scommessa: giocare ai musicisti dell’impossibile trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei, in un’imprevedibile orchestra di strumenti musicali. Come per incanto i pali della scenografia diventano batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane che, insieme agli strumenti musicali, creano un’atmosfera magica, definendo un insolito mondo sonoro per accompagnare le festività natalizie.

Un concerto-commedia all’italiana, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei, fino a toccare arie d’opera e musica classica, che condurrà il pubblico in un crescendo di emozioni finché ogni dissonanza si risolverà in piacevole armonia, con un poetico lieto fine sul trapezio.

una produzione Compagnia Nando e Maila (Genova)
di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani; collaborazione artistica Marta Dalla Via, Carlo Boso; disegno luci e audio: Federico Cibin; scenografie: Ferdinando D’Andria, Studio Sossai; messa in scena: Luca Domenicali; adattamento internazionale: Adrian Schvarzstein; strumenti musicali utilizzati: pianoforte, contrabbasso, percussioni, violomba, tromba, arpa, chitarra elettrica, campane, violoncello, fisarmonica, bombardino.

teatro circo contemporaneo (giocoleria, trapezio, tessuti aerei)
60 minuti

 card LIBERI TUTTI
a 5 ingressi (€ 35) o a 10 ingressi (€ 60) a scelta tra tutti i titoli per il tempo libero del cartellone teatrale YOUNG
(prenotazione e preacquisto obbligatorio a Le Nuvole) e riduzioni sulle altre rassegne al Teatro dei Piccoli, nei musei e siti archeologici, sala Assoli e Teatro Karol.

 

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Dic
17
lun
Sconcerto d’amore… per NATALE

dai 3 ai 10 anni, scuola dell’infanzia e primaria

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola: lunedì 17, martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 ore 9.30 e 11.30
    per il tempo libero domenica 16 dicembre ore 11

Le Acrobazie Musicali di una coppia in disaccordo. Un concerto-spettacolo innovativo che porta in scena una storia d’amore attraverso l’ironia e le acrobazie musicali di una coppia in disaccordo. Sconcerto d’amore è un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore.

Nando e Maila, a Natale, vogliono meravigliare il pubblico facendo una scommessa: giocare ai musicisti dell’impossibile trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei, in un’imprevedibile orchestra di strumenti musicali. Come per incanto i pali della scenografia diventano batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane che, insieme agli strumenti musicali, creano un’atmosfera magica, definendo un insolito mondo sonoro per accompagnare le festività natalizie.

Un concerto-commedia all’italiana, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei, fino a toccare arie d’opera e musica classica, che condurrà il pubblico in un crescendo di emozioni finché ogni dissonanza si risolverà in piacevole armonia, con un poetico lieto fine sul trapezio.

una produzione Compagnia Nando e Maila (Genova)
di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani; collaborazione artistica Marta Dalla Via, Carlo Boso; disegno luci e audio: Federico Cibin; scenografie: Ferdinando D’Andria, Studio Sossai; messa in scena: Luca Domenicali; adattamento internazionale: Adrian Schvarzstein; strumenti musicali utilizzati: pianoforte, contrabbasso, percussioni, violomba, tromba, arpa, chitarra elettrica, campane, violoncello, fisarmonica, bombardino.

teatro circo contemporaneo (giocoleria, trapezio, tessuti aerei)
60 minuti

1_prenotazione_spettacolo_18_19

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Dic
22
sab
LA PRINCIPESSA E IL DRAGO spettacolo di Natale
Dic [email protected]:00–12:30

 5>10 anni

sabato 22 dicembre, ore 11.00

lo spettacolo di Natale

Un drago sputa fuoco che dorme per l’incanto di una fata. Un Re che organizza feste per proteggere il proprio regno. Una Principessa un po’ ribelle costretta a rimanere nella sua stanza, quando tutti, ma proprio tutti, sono in piazza a festeggiare. Tutto sembra che vada come deve andare nel regno di Dragonia, fintantoché qualcuno, disubbidendo, finirà per combinare un bel guaio, risvegliando qualcosa di grande, di volante, di molto pesante!! Qualcosa che con il suo soffio è in grado di incenerire tutto ciò che incontra e che gli abitanti del regno hanno sempre ritenuto un pericolo da combattere e scacciare lontano. Inizia così la storia di un giovane musicista figlio di fornaio e di come riuscì a salvare il regno dopo che tutti i valorosi cavalieri avevano fallito nell’impresa.

La Principessa e il Drago è una fiaba originale, dove l’amore e la nobiltà d’animo vanno oltre le differenze sociali. Una storia che ci aiuta a riflettere sull’importanza di non fermarsi alle apparenze, sull’importanza di non aver paura del diverso da noi, sull’importanza della conoscenza e del dialogo per abbattere gli stereotipi e i pregiudizi.

Uno spettacolo multidisciplinare dove il teatro d’attore viene integrato ed arricchito da una serie di elementi propri del teatro di figura (animazioni di sagome piccole e grandi) e di un bagaglio legato alla tradizione del teatro canzone, fatto di  musiche dal vivo e canzoni originali composte con un linguaggio adatto alle giovani generazioni.

Tecnica utilizzata: 
teatro d’attore, canzoni e musica dal vivo

 

TEATRINO DEI FONDI (San Miniato)

LA PRINCIPESSA E IL DRAGO

testo e regia  Enrico Falaschi
da un soggetto di Angelo Italiano
con Serena Cercignano e Alberto Ierardi
scenografie Angelo Italiano e Marco Sacchetti
musiche e canzoni  di Alberto Ierardi – effetti sonori Marco Sacchetti
progetto luci Angelo Italiano – tecnica audio-luci Alice Mollica

 

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Dic
28
ven
LE FIABE DANZATE lo spettacolo di Natale al Teatro dei Piccoli

per tutti > LO SPETTACOLO PER LE FESTE DI NATALE

venerdì 28, sabato 29 dicembre, ore 17,00

domenica 30 dicembre, ore 11,00

 

Liberamente ispirato alle fiabe più celebri del repertorio letterario, questo spettacolo creato ed ideato da Mara Fusco con il rinnovato impegno di offrire anche ai giovani prossimi alla professione, attraverso l’esperienza acquisita al fianco di professionisti, un indispensabile e proficuo lavoro di scena, vuole accompagnarci nell’universo mondo dell’infanzia interpretando ed esprimendo ciò che avviene nella fantasia di un bambino.

Nel sogno quasi sempre si creano immagini oniriche e poetiche che trasformano con la fantasia la realtà laddove un bosco è fatto di alberi viventi che ballando e recitando, incoraggiano e proteggono Cappuccetto rosso dalle grinfie del lupo; oppure, come nei famosi film Disneyani, i topolini sono simili ad esseri umani che difendono Cenerentola dalle cattiverie della matrigna e delle sorellastre e, trasformando il suo vestito di cenci in uno splendido abito da festa, la conducono felice al ballo.

Una trasposizione in chiave più moderna rievoca le fate della Bella Addormentata, quella buona e quella cattiva, trasformandole in Morgana e Malefica ovvero figure che rappresentano il bene e il male, dove alla fine di una battaglia violenta ed aggressiva è sempre il bene a vincere sul male, permettendo al Principe di svegliare dal lungo sonno la sua adorata Principessa.

Quasi ad interrompere il sogno di tanto in tanto, non mancano tra le fiabe interventi di celebri maschere della commedia dell’arte e la presenza di un Pulcinella adulto che  caduto quasi per caso nelle diverse favole, le segue commentandole senza rinunciare mai alla ricerca di se stesso quando era bambino.

La realizzazione che vede la partecipazione della danza, della mimica e della prosa con l’utilizzazione di musiche che non appartengono al repertorio ballettistico ottocentesco, rende lo spettacolo non solo adatto ad un pubblico fatto di bimbi ma anche e sopratutto di adulti che non hanno mai smarrito il bambino che è in loro!

Tecnica utilizzata: 

Spettacolo di danza

 

BALLETTO DI NAPOLI Compagnia Regionale di Danza

LE FIABE DANZATE Il sogno infinito

Con la partecipazione straordinaria degli allievi del Lyceum Mara Fusco

Coreografia Mara Fusco e Laura Perez

 

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Dic
30
dom
LE FIABE DANZATE lo spettacolo di Natale al Teatro dei Piccoli
Dic [email protected]:00–13:00

per tutti > LO SPETTACOLO PER LE FESTE DI NATALE

venerdì 28, sabato 29 dicembre, ore 17,00

domenica 30 dicembre, ore 11,00

  

Liberamente ispirato alle fiabe più celebri del repertorio letterario, questo spettacolo creato ed ideato da Mara Fusco con il rinnovato impegno di offrire anche ai giovani prossimi alla professione, attraverso l’esperienza acquisita al fianco di professionisti, un indispensabile e proficuo lavoro di scena, vuole accompagnarci nell’universo mondo dell’infanzia interpretando ed esprimendo ciò che avviene nella fantasia di un bambino.

Nel sogno quasi sempre si creano immagini oniriche e poetiche che trasformano con la fantasia la realtà laddove un bosco è fatto di alberi viventi che ballando e recitando, incoraggiano e proteggono Cappuccetto rosso dalle grinfie del lupo; oppure, come nei famosi film Disneyani, i topolini sono simili ad esseri umani che difendono Cenerentola dalle cattiverie della matrigna e delle sorellastre e, trasformando il suo vestito di cenci in uno splendido abito da festa, la conducono felice al ballo.

Una trasposizione in chiave più moderna rievoca le fate della Bella Addormentata, quella buona e quella cattiva, trasformandole in Morgana e Malefica ovvero figure che rappresentano il bene e il male, dove alla fine di una battaglia violenta ed aggressiva è sempre il bene a vincere sul male, permettendo al Principe di svegliare dal lungo sonno la sua adorata Principessa.

Quasi ad interrompere il sogno di tanto in tanto, non mancano tra le fiabe interventi di celebri maschere della commedia dell’arte e la presenza di un Pulcinella adulto che  caduto quasi per caso nelle diverse favole, le segue commentandole senza rinunciare mai alla ricerca di se stesso quando era bambino.

La realizzazione che vede la partecipazione della danza, della mimica e della prosa con l’utilizzazione di musiche che non appartengono al repertorio ballettistico ottocentesco, rende lo spettacolo non solo adatto ad un pubblico fatto di bimbi ma anche e sopratutto di adulti che non hanno mai smarrito il bambino che è in loro!

Tecnica utilizzata: 

Spettacolo di danza

 

BALLETTO DI NAPOLI Compagnia Regionale di Danza

LE FIABE DANZATE Il sogno infinito

Con la partecipazione straordinaria degli allievi del Lyceum Mara Fusco

Coreografia Mara Fusco e Laura Perez

 

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Gen
3
gio
Lo schiaccianoci e i doni di NATALE

dai 5 anni

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per il tempo libero giovedì 3 e venerdì 4 gennaio 2019 ore 17 e sabato 5 gennaio 2019 ore 11

Vigilia di Natale. Lo stravagante zio Ross arriva a casa di Fabrizio e Clara, i suoi nipotini, per festeggiare il Natale. Lo zio, ogni anno, porta sempre doni che costruisce personalmente. Inoltre racconta sempre storie incantevoli che, quasi per magia, i due bambini si ritrovano a vivere come per davvero. Il regalo dello zio, però, è un dono alquanto “diverso” dal solito: uno Schiaccianoci.
Clara, che avrebbe preferito un dono più da “adulta”, lo trova bruttino ma apprezza comunque il dono. Fabrizio, che avrebbe preferito un valido soldatino, lo trova inutile e lo rompe. Lo zio, allora, comincia a raccontare una storia che, tuttavia, non porta a termine perché i due bambini si addormentano.
Ma è proprio nel sonno che Clara e Fabrizio vivranno una lunga avventura in cui impareranno ad apprezzare quello Schiaccianoci che avevano giudicato così “diverso”.

Lo spettacolo, che trae ispirazione dalle omonime fiabe di E.T.A. Hoffmann e A. Dumas, e
dal balletto di Tchaikovsky, è attualizzato ed adattato toccando tematiche quali la visione
della diversità come ricchezza e l’importanza della cordialità nei rapporti interpersonali.

una produzione ARB Dance Company
regia Michele Casella; musiche Francesco Mattiello; direzione artistica Annamaria Di Maio.

teatro musical
60 minuti

 card LIBERI TUTTI
a 5 ingressi (€ 35) o a 10 ingressi (€ 60) a scelta tra tutti i titoli per il tempo libero del cartellone teatrale YOUNG
(prenotazione e preacquisto obbligatorio a Le Nuvole) e riduzioni sulle altre rassegne al Teatro dei Piccoli, nei musei e siti archeologici, sala Assoli e Teatro Karol.

 

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Gen
6
dom
PULCINELLA E IL CASTELLO MISTERIOSO per la Befana al Teatro dei Piccoli
Gen [email protected]:00–12:30

  3>8 anni > LO SPETTACOLO DELLA BEFANA

domenica 6 gennaio, ore 11,00

 

Un classico del teatro dei burattini: Pulcinella perennemente affamato ed il inseparabile amico Tore Fasolo, arditissimo e terribile guappo…di cartone, alle prese con la più straordinaria delle loro avventure.
Il Principe Fiorenzo è disperato, tra lacrime e singhiozzi, svela il motivo di tanta sofferenza,: la bella Principessa Eloisa, sua promessa, è stata rapita dal perfido Marchese di Scalezza e dal suo infimo consigliere Ghigo ed è rinchiusa nel tetro castello oltre il bosco.
Attraverso un susseguirsi d colpi di scena, una girandola di avvenimenti mozzafiato, Pulcinella Citrullo e Tore Fasolo giungono al Castello Misterioso.
Quale spaventoso arcano si cela oltre le mura della dimora del Marchese? Un patto scellerato lega Scalezza ai più tremendi Principi degli Inferi, dalla sfera magica già si intravedono ombre aggirarsi nel bosco…
Con il suo bastone incantato sarà il folletto Cecco a venire in aiuto dei nostri eroi.
Riuscirà mai Pulcinella a ricordare la formula magica che comanda il bastone?​

Tecnica utilizzata: 

attori e burattini

COMPAGNIA DEGLI SBUFFI (C/Mare di Stabia)

PULCINELLA E IL CASTELLO MISTERIOSO

Testo e regia Aldo de Martino

Burattini Teatrino Giullare
Fondali Carla Vitaglione
Musiche Crescenzo Vitello
Luci Pasquale Esposito Sansone

 

 

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Gen
11
ven
CONTROVENTO. Storia di aria, nuvole e bolle di sapone
Gen [email protected]:30–11:30

dai 3 agli 8 anni, scuola dell’infanzia e (primi anni) primaria

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per la scuola venerdì 11 gennaio 2019 ore 9.30 e 11.30
    per il tempo libero sabato 12 gennaio 2019 ore 11.00

Oggi è grande festa in Teatro! È il 15 luglio del 1913 e sul palco c’è un bellissimo biplano interamente costruito dal nostro aviatore in persona che dopo un breve discorso partirà per la grande avventura!
Tra lo scetticismo di alcuni e l’entusiasmo di altri, il nostro eroe si alzerà presto in volo e ci porterà in mondi sconosciuti, meravigliosi e lontani, forse troppo lontani…
Raffiche di vento, morbide e schiumose nuvole, gigantesche bolle di sapone, ci accompagneranno in un viaggio al di là dei confini terrestri, in compagnia del nostro eroe aviatore, un moderno Icaro, spaventato e coraggioso, spericolato e pasticcione, ma determinato a realizzare i suoi propositi a costo di dover sacrificare le cose a lui più care.

Dedicato a tutti i sognatori, più o meno eroici, che non hanno mai lasciato nulla di intentato. “Controvento” è il nuovo spettacolo in “solo” di Michele Cafaggi, clown e attore che da molti anni lavora con la tecnica delle bolle di sapone. Ogni spettacolo nasce da una
ricerca sulle tecniche, gli oggetti e le storie da raccontare. Spettacoli senza parole dove magia, clownerie, bolle di sapone e arti circensi si fondono per dare vita a spettacoli di raffinato divertimento adatto ad un pubblico di ogni età.

una produzione STUDIO TA-DAA!
di e con Michele Cafaggi; regia Ted Luminarc; musiche originali Marco Castelli; luci Claudio Morando; scenografie Officine Cervino; grafica e decorazioni Izumi Fujiwara, Stefano Turconi; costumi e sartoria Franca Brenda, Letizia Di Blasi; ringraziamenti speciali per collaborazione artistica, creativa, logistica e tecnica: Sandro Cafaggi, Giovanni Garbagnati, Ivano Pavanello, Hiroshi Takamori

teatro d’attore, interazione con il pubblico, clownerie, bolle di sapone 
55 minuti

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Gen
12
sab
CONTROVENTO. Storia di aria, nuvole e bolle di sapone

dai 3 anni

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per il tempo libero sabato 12 gennaio 2019 ore 11
    per la scuola venerdì 11 gennaio 2019 ore 9.30 e 11.30

Oggi è grande festa in Teatro! È il 15 luglio del 1913 e sul palco c’è un bellissimo biplano interamente costruito dal nostro aviatore in persona che dopo un breve discorso partirà per la grande avventura!
Tra lo scetticismo di alcuni e l’entusiasmo di altri, il nostro eroe si alzerà presto in volo e ci porterà in mondi sconosciuti, meravigliosi e lontani, forse troppo lontani…
Raffiche di vento, morbide e schiumose nuvole, gigantesche bolle di sapone, ci accompagneranno in un viaggio al di là dei confini terrestri, in compagnia del nostro eroe aviatore, un moderno Icaro, spaventato e coraggioso, spericolato e pasticcione, ma determinato a realizzare i suoi propositi a costo di dover sacrificare le cose a lui più care.

Dedicato a tutti i sognatori, più o meno eroici, che non hanno mai lasciato nulla di intentato. “Controvento” è il nuovo spettacolo in “solo” di Michele Cafaggi, clown e attore che da molti anni lavora con la tecnica delle bolle di sapone. Ogni spettacolo nasce da una
ricerca sulle tecniche, gli oggetti e le storie da raccontare. Spettacoli senza parole dove magia, clownerie, bolle di sapone e arti circensi si fondono per dare vita a spettacoli di raffinato divertimento adatto ad un pubblico di ogni età.

una produzione STUDIO TA-DAA!
di e con Michele Cafaggi; regia Ted Luminarc; musiche originali Marco Castelli; luci Claudio Morando; scenografie Officine Cervino; grafica e decorazioni Izumi Fujiwara, Stefano Turconi; costumi e sartoria Franca Brenda, Letizia Di Blasi; ringraziamenti speciali per collaborazione artistica, creativa, logistica e tecnica: Sandro Cafaggi, Giovanni Garbagnati, Ivano Pavanello, Hiroshi Takamori

teatro d’attore, interazione con il pubblico, clownerie, bolle di sapone 
55 minuti

 card LIBERI TUTTI
a 5 ingressi (€ 35) o a 10 ingressi (€ 60) a scelta tra tutti i titoli per il tempo libero del cartellone teatrale YOUNG
(prenotazione e preacquisto obbligatorio a Le Nuvole) e riduzioni sulle altre rassegne al Teatro dei Piccoli, nei musei e siti archeologici, sala Assoli e Teatro Karol.

 

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Gen
16
mer
AMLETINO
Gen [email protected]:30–15:00

dai 9 anni, scuola primaria (ultimi anni) e secondarie I e II grado

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per il tempo libero mercoledì 16 gennaio 2019 ore 17
    per la scuola mercoledì 16 gennaio 2019 ore 9.30 e 15

L’Amletino è un ottimo esempio di teatro universale ed è uno dei testi più importanti della cultura e della filosofia occidentale. Il lavoro è una riscrittura dell’originale shakespeariano dove i concetti fondamentali di vendetta, potere, famiglia, tradimento, sovrannaturale, sono riportati seriamente ma in modo leggero. Partiamo dall’inizio, dalla morte di un grande Re, il Re Amleto! Suo figlio Amletino lo incontra, ormai fantasma, sulle mura del castello di Elsinor! Il Re non è morto per cause naturali: è stato assassinato! Amletino dovrà vendicare suo padre ma non sarà così semplice e la sua vendetta avrà un prezzo molto alto da pagare.
Lo spettacolo si muove all’interno di uno spazio bianco, dove tre attori, interagiscono con dei moduli scenografici come se fossero mattoncini giocattolo Lego, con cui costruiscono via via le scene dove la tragedia ha luogo.

La struttura drammaturgica ricalca l’originale Shakespeariana dove alcuni momenti di riscrittura, pur non tradendo le parole del bardo, ne attenuano il carattere tragico accentuandone i toni leggeri e da commedia.
Amletino è un gioco naturale e complesso, un gioco dove parole, immagini, scenografie, musica e capacità attoriale danno vita ad un viaggio all’interno delle domande fondamentali dell’essere umano e come ogni gioco a cui si gioca, lo si fa seriamente.

una produzione KanterStrasse
con Luca Avagliano, Simone Martini e Alessio Martinoli; regia e drammaturgia Simone Martini; disegno luci Marco Santambrogio; scene e costumi Eva Sgrò; illustrazioni Andrea Rauch
organizzazione Elisa Brilli. Con il sostegno di Regione Toscana

teatro d’attore
50 minuti

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dai 9 anni

>al Teatro dei Piccoli, Napoli

  • per il tempo libero mercoledì 16 gennaio 2019 ore 17
    per la scuola mercoledì 16 gennaio 2019 ore 9.30 e 15

L’Amletino è un ottimo esempio di teatro universale ed è uno dei testi più importanti della cultura e della filosofia occidentale. Il lavoro è una riscrittura dell’originale shakespeariano dove i concetti fondamentali di vendetta, potere, famiglia, tradimento, sovrannaturale, sono riportati seriamente ma in modo leggero. Partiamo dall’inizio, dalla morte di un grande Re, il Re Amleto! Suo figlio Amletino lo incontra, ormai fantasma, sulle mura del castello di Elsinor! Il Re non è morto per cause naturali: è stato assassinato! Amletino dovrà vendicare suo padre ma non sarà così semplice e la sua vendetta avrà un prezzo molto alto da pagare.
Lo spettacolo si muove all’interno di uno spazio bianco, dove tre attori, interagiscono con dei moduli scenografici come se fossero mattoncini giocattolo Lego, con cui costruiscono via via le scene dove la tragedia ha luogo.

La struttura drammaturgica ricalca l’originale Shakespeariana dove alcuni momenti di riscrittura, pur non tradendo le parole del bardo, ne attenuano il carattere tragico accentuandone i toni leggeri e da commedia.
Amletino è un gioco naturale e complesso, un gioco dove parole, immagini, scenografie, musica e capacità attoriale danno vita ad un viaggio all’interno delle domande fondamentali dell’essere umano e come ogni gioco a cui si gioca, lo si fa seriamente.

una produzione KanterStrasse
con Luca Avagliano, Simone Martini e Alessio Martinoli; regia e drammaturgia Simone Martini; disegno luci Marco Santambrogio; scene e costumi Eva Sgrò; illustrazioni Andrea Rauch
organizzazione Elisa Brilli. Con il sostegno di Regione Toscana

teatro d’attore
50 minuti

 card LIBERI TUTTI
a 5 ingressi (€ 35) o a 10 ingressi (€ 60) a scelta tra tutti i titoli per il tempo libero del cartellone teatrale YOUNG
(prenotazione e preacquisto obbligatorio a Le Nuvole) e riduzioni sulle altre rassegne al Teatro dei Piccoli, nei musei e siti archeologici, sala Assoli e Teatro Karol.

 

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Gen
18
ven
NELLA CENERE (Cendrillon)
Gen [email protected]:00–12:30

5>10 anni > venerdì 18 gennaio, ore 10,00

Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele, da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per tessere magicamente, con l’arte di un ragno, il vestito per andare al ballo.

La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna.

Sogna di andare al ballo, di uscire da quell’inferno dove ha perso tutto: la madre, l’amore del padre, la spensieratezza e l’agio in cui viveva, persino il nome.

Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata e dimenticata, da quelle terribili sorellastre che la costringono a sottostare ad ogni loro volere, secondo le regole del sempiterno bullismo, che come in ogni epoca, ruba ciò che non ha, sfruttandolo e umiliandolo.

E Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare. Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza.

Ed è tra la cenere in cui vive che, con l’aiuto della madre-fata, riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere.

Cenerentola risorge dalle sue ceneri, è proprio il caso di dire: dal pentolone nascerà una magnifica carrozza e dalle ragnatele un bellissimo vestito.

Cenerentola andrà al ballo: per lei ricomincia una nuova vita che le renderà giustizia, dove sarà amata, stimata, apprezzata.

Cenerentola è la fiaba più diffusa nel mondo. Ne esistono infinite versioni, la più antica sembra essere quella cinese. Questa ricchezza è stata stimolo di suggestioni che hanno contribuito molto alla traduzione drammaturgica e registica.

Tecnica utilizzata: 

Teatro d’attore

I TEATRINI

NELLA CENERE (Cendrillon)

uno spettacolo di Giovanna Facciolo liberamente ispirato a Cenerentola
drammaturgia e regia Giovanna Facciolo
con Adele Amato de Serpis, Valentina Carbonara, Cristina Messere

scene di Roberto Crea
costumi di Elena Cavaliere e Stefania Virguti
luci  Paco Summonte – audio Francesco Rispoli

 

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Gen
20
dom
IL PESCIOLINO D’ORO
Gen [email protected]:00–12:30

4>8 anni >

domenica 20 gennaio 2019, ore 11,00

lunedì 21 gennaio, ore 10,00

   

Un giorno un vecchio pescatore, molto povero, getta le sue reti nel mare e
quando le ritira a bordo vi trova impigliato un piccolo pesciolino del colore
dell’oro in grado di parlare e di esaudire desideri, che lo supplica di essere
liberato. Il vecchio pescatore acconsente, ma una volta tornato alla sua
capanna la sua vecchia moglie lo costringerà a tornare in mare alla ricerca del
pesciolino d’oro per chiedergli di esaudire i propri desideri, senza essere
tuttavia mai pienamente soddisfatta da ciò che otterrà…
Nello spettacolo la fiaba viene raccontata attraverso i ricordi del vecchio
pescatore, divenuto un viandante: l’uomo è povero, ma felice perché, a
differenza della vecchia moglie, è capace di accettare la propria condizione
apprezzandone gli aspetti positivi.
Lo spettacolo racconta la fiaba, attraverso gli occhi e il ricordo del vecchio
pescatore, con l’aggiunta di alcuni divertentissimi battibecchi tra il marito e la
moglie e con il prezioso ausilio di una suggestiva scena che diverrà di volta in
volta barca, casa, palazzo e castello colmando i piccoli spettatori di stupore.

Tecnica utilizzata: 

Teatro d’attore e di figura

TEATRINO DEI FONDI (S. Miniato)

IL PESCIOLINO D’ORO
Tratto dalla fiaba Il pesciolino d’oro di Aleksandr Puskin
Adattamento teatrale e regia di Enrico Falaschi
Con Ilaria Gozzini e Alberto Ierardi
Scenografie e pupazzi Federico Biancalani
Tecnica Angelo Italiano e Alice Mollica

 

 

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Gen
21
lun
IL PESCIOLINO D’ORO
Gen [email protected]:00–11:30

4>8 anni >

domenica 20 gennaio 2019, ore 11,00

lunedì 21 gennaio, ore 10,00

   

Un giorno un vecchio pescatore, molto povero, getta le sue reti nel mare e
quando le ritira a bordo vi trova impigliato un piccolo pesciolino del colore
dell’oro in grado di parlare e di esaudire desideri, che lo supplica di essere
liberato. Il vecchio pescatore acconsente, ma una volta tornato alla sua
capanna la sua vecchia moglie lo costringerà a tornare in mare alla ricerca del
pesciolino d’oro per chiedergli di esaudire i propri desideri, senza essere
tuttavia mai pienamente soddisfatta da ciò che otterrà…
Nello spettacolo la fiaba viene raccontata attraverso i ricordi del vecchio
pescatore, divenuto un viandante: l’uomo è povero, ma felice perché, a
differenza della vecchia moglie, è capace di accettare la propria condizione
apprezzandone gli aspetti positivi.
Lo spettacolo racconta la fiaba, attraverso gli occhi e il ricordo del vecchio
pescatore, con l’aggiunta di alcuni divertentissimi battibecchi tra il marito e la
moglie e con il prezioso ausilio di una suggestiva scena che diverrà di volta in
volta barca, casa, palazzo e castello colmando i piccoli spettatori di stupore.

Tecnica utilizzata: 

Teatro d’attore e di figura

TEATRINO DEI FONDI (S. Miniato)

IL PESCIOLINO D’ORO
Tratto dalla fiaba Il pesciolino d’oro di Aleksandr Puskin
Adattamento teatrale e regia di Enrico Falaschi
Con Ilaria Gozzini e Alberto Ierardi
Scenografie e pupazzi Federico Biancalani
Tecnica Angelo Italiano e Alice Mollica

 

 

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Gen
25
ven
LA NATURA FANTASTICA
Gen [email protected]:00–11:30

 2>7 anni

> venerdì 25 gennaio 2019, ore 10,00

sabato 26 gennaio, ore 11,00

        

E’ stata una grande emozione vedere in scena i miei disegni diventare pupazzi e burattini e coinvolgere direttamente i piccoli spettatori.

Lo spettacolo è tratto dai libri per bambini “L’albero vanitoso” e “La nuvola Olga”. I testi sono della famosa autrice e illustratrice Nicoletta Costa che ha partecipato direttamente alla realizzazione dello spettacolo, ideando personalmente anche i pupazzi e gli oggetti di scena.

Il tema affrontato è quello di una natura fantastica di cui sono protagonisti gli alberi, le nuvole e gli animali che incarnano i pregi e i difetti degli uomini. Lo spettacolo si divide in due episodi: nel primo si racconta la storia di un giovane albero che, troppo orgoglioso del suo aspetto e delle sue magnifiche foglie, scaccia via tutti gli animaletti che vorrebbero avvicinarsi. Ma poi arriva l’autunno e … le foglie cadono… l’albero piange sconsolato fino a quando non capisce che ci sarà una nuova primavera e tutto ricomincerà, e questo è il ciclo della vita.

Nel secondo episodio la protagonista è una nuvoletta bambina che ha tanto bisogno di fare la … pipi! ma tutti la scacciano perché non vogliono bagnarsi, fino a quando Olga non si unisce alle altre nuvole e tutte insieme fanno un temporale!!

La storia colorata e giocosa vuole trasmettere ai bambini i valori della solidarietà, dell’apertura nei confronti degli altri.

Tecnica utilizzata: 
burattini, attori e pupazzi

 

COMPAGNIA GRANTEATRINO (Bari)

LA NATURA FANTASTICA

da “L’Albero vanitoso” e “La nuvola Olga” di Nicoletta Costa, Emme Edizioni

con Anna Chiara Castellano Visaggi e Valentina Vecchio
burattini, pupazzi e scene Nicoletta Costa, Manuela Trimboli e Angela Fracchiolla
regia Paolo Comentale

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dai 14 anni

>a Sala assoli, Napoli

  • per il tempo libero venerdì 25 gennaio, sabato 26 gennaio, venerdì 1 febbraio e sabato 2 febbraio ore 20:30; domenica 27 gennaio e domenica 3 febbraio ore 18:00
    per la scuola martedì 29, mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio 2019 ore 11

Negli anni tra il 1913 e il 1928, Napoli fu al centro dell’interesse pedagogico internazionale per un esperimento educativo straordinario, che si realizzò sulla Nave-Asilo “Caracciolo”, una piro-corvetta in disuso. A dirigere la “Caracciolo”, fu chiamata Giulia Civita Franceschi (1870-1957) che in 15 anni di attività raccolse nei vicoli di Napoli oltre 750 ragazzi, sottraendoli a una condizione di abbandono e delinquenza e indirizzandoli ai mestieri del mare. Il Sistema Civita, molto apprezzato da Maria Montessori, poneva al centro i valori della dignità legata al lavoro, della solidarietà e soprattutto degli affetti.

Non si limitò ad essere una scuola di addestramento ai mestieri marittimi ma fu piuttosto una ‘comunità’ in ogni fanciullo, conosciuto e rispettato nei propri bisogni nonché incoraggiato e valorizzato nelle proprie tendenze, veniva “aiutato individualmente a migliorarsi e a svilupparsi in modo armonico” per diventare un individuo libero e responsabile, pronto ad avere un ruolo attivo nella vita sociale.

Una vicenda che ci restituisce l’impronta profonda dell’azione educativa, il senso di responsabilità che comporta esserne gli artefici, il dono della consapevolezza delle potenzialità di ognuno, scugnizzo o marinaretto che sia. Una pagina del passato che dovrebbe rafforzare l’identità comunitaria del presente, per farsi, direbbe Georg Simmel, “memoria morale dell’umanità”.

una produzione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole
con Manuela Mandracchia, Luca Iervolino, Giampiero Schiano; un progetto di Fabio Cocifoglia, uno spettacolo di Fabio Cocifoglia e Alfonso Postiglione

teatro d’attore
75 minuti

abbonamenti Hip/Hop a 10 spettacoli intero € 115 – ridotto € 65 (under 35, studenti Accademia Belle Arti, conservatori musicali scuole teatro e danza, abbonati Teatro Nuovo e Teatro dei Piccoli)

 

 vai a young_lenuvole_18_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen
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sab
LA NATURA FANTASTICA
Gen [email protected]:00–12:30

 2>7 anni

> venerdì 25 gennaio 2019, ore 10,00

sabato 26 gennaio, ore 11,00

    

E’ stata una grande emozione vedere in scena i miei disegni diventare pupazzi e burattini e coinvolgere direttamente i piccoli spettatori.

Lo spettacolo è tratto dai libri per bambini “L’albero vanitoso” e “La nuvola Olga”. I testi sono della famosa autrice e illustratrice Nicoletta Costa che ha partecipato direttamente alla realizzazione dello spettacolo, ideando personalmente anche i pupazzi e gli oggetti di scena.

Il tema affrontato è quello di una natura fantastica di cui sono protagonisti gli alberi, le nuvole e gli animali che incarnano i pregi e i difetti degli uomini. Lo spettacolo si divide in due episodi: nel primo si racconta la storia di un giovane albero che, troppo orgoglioso del suo aspetto e delle sue magnifiche foglie, scaccia via tutti gli animaletti che vorrebbero avvicinarsi. Ma poi arriva l’autunno e … le foglie cadono… l’albero piange sconsolato fino a quando non capisce che ci sarà una nuova primavera e tutto ricomincerà, e questo è il ciclo della vita.

Nel secondo episodio la protagonista è una nuvoletta bambina che ha tanto bisogno di fare la … pipi! ma tutti la scacciano perché non vogliono bagnarsi, fino a quando Olga non si unisce alle altre nuvole e tutte insieme fanno un temporale!!

La storia colorata e giocosa vuole trasmettere ai bambini i valori della solidarietà, dell’apertura nei confronti degli altri.

Tecnica utilizzata: 
burattini, attori e pupazzi

 

COMPAGNIA GRANTEATRINO (Bari)

LA NATURA FANTASTICA

da “L’Albero vanitoso” e “La nuvola Olga” di Nicoletta Costa, Emme Edizioni

con Anna Chiara Castellano Visaggi e Valentina Vecchio
burattini, pupazzi e scene Nicoletta Costa, Manuela Trimboli e Angela Fracchiolla
regia Paolo Comentale

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